Ecologia-ipocrisia

Tutti sappiamo come la sensibilità ai temi ambientali sia molto aumentata negli ultimi anni. Ma i temi ambientali appartengono alla sinistra? No, anzi, forse è esattamente il contrario, poiché quotidianamente siamo tutti bombardati da messaggi della cosiddetta sinistra progressista pieni di termini difficilmente comprensibili ai più, come resilienza, sostenibilità, carbon free, ecc. che compongono dei meri slogan, senza però indicare una soluzione praticabile a breve.
È facile ostentare la presentazione di un documento che definisce Cinisello Balsamo Plastic free, ma in pratica tutti continuano a comprare l’acqua in bottiglia come prima, lamentandosi se vedono qualcuno che sta bevendo da una bottiglietta di plastica, come se fosse un reato penale. Magari scattando la foto con l’ultimo modello di IPhone e postandolo su tutti i social network come forma di indignazione, per ottenere solo degli effimeri like (sic!).
Meno facile è invece studiare le cause dell’inquinamento e trovare delle soluzioni che riducano realmente i livelli di inquinamento atmosferico, (ad esempio il documento qui pubblicato) che si occupino dell’invarianza idraulica, cioè rendere al terreno più acqua possibile da quella prelevata, e non trasportarne quantità enormi e non necessarie agli impianti di depurazione, pagando.
È del 19 giugno 2022 la notizia che il Comune di Cinisello Balsamo, in accordo con CAP Holding, finalmente risolverà uno dei tanti problemi irrisolti che riguardano il centro culturale Il Pertini.

Qui la notizia

In pratica un aiuto ambientale perché restituisce alla terra ciò che è stato prelevato e produce un risparmio economico per le casse comunali di oltre 200.000 euro di bollette dell’acqua risparmiati all’anno.
O ad esempio la notizia, del luglio 2022, di complessi lavori di riqualificazione della rete idrica per ridurre le perdite di acqua da parte di CAP, che hanno coinvolto alcune importanti tratte di Cinisello Balsamo.
Qui la notizia originale.
Qui la notizia.

Tuttavia questi fatti hanno lasciato indifferenti gli ambientalisti della domenica, tutti impegnati sul tema retorico del Plastic free, l’abbattimento di alberi già malati o sulle piste ciclabili, le uniche idee che sono emerse in questi anni. Non una parola sulle comunità energetiche, su una possibile centrale e biomassa (stroncata da certi ambienti che si dichiarano ecologisti), per non parlare dell’eliminazione delle caldaie a gas col teleriscaldamento, che dal 2019 ha finalmente cambiato pelle ed è diventato vantaggioso anche dal punto di vista economico.

No, il tema ambientale non è un argomento di sinistra; va oltre gli schieramenti di partito, riguarda tutti noi, quotidianamente. E se qualcuno pensa che le soluzioni possano arrivare dalle leggi, dalle regolamentazioni, dalla semplice conversione della produzione in un modello sostenibile, sappia che non è vero e che gli obiettivi ambientali hanno un costo. Siamo tutti disposti a pagarlo? Pare di no, sentendo gli slogan che vengono ostentati quotidianamente.

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